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 RIDUTTORI ATEX


 Dati Tecnici

Coppia Nominale: fino a 8500 Nm

Rapporti Trasmissione: fino a 3.300 iN

Potenze in uscita: fino a 50kW


 Panoramica
 


BREVINI RIDUTTORI CONFORME AD ATEX:
Sono disponibili i riduttori Brevini idonei all’applicazione in aree con presenza di atmosfera potenzialmente esplosiva e nelle aree con presenza di miscele gassose e/o polveri combustibili (zone 1,2, 21, 22). Ogni riduttore viene sottoposto ad un ciclo di verniciatura specifico ATEX per evitare cariche elettrostatiche ed è sarà fornito completo di specifico manuale di Istruzioni per l’Utilizzatore, e Dichiarazione di Conformità secondo la Direttiva CEE 94/9/CE, Allegato VIII.

COSA SIGNIFICA ATEX:
Atex è il nome di due Direttive Europee che regolamentano le “Atmosfere Esplosive”. La prima, 94/9/CE, riguarda le apparecchiature e i sistemi di protezione installati in atmosfere esplosive e mira ad avvicinare le diverse legislazioni degli Stati Membri per le apparecchiature e i sistemi di protezione previsti per queste zone a rischio. La seconda, 99/92/CE, prescrive i requisiti minimi di protezione in materia di sicurezza e salute dei lavoratori esposti ai rischi di atmosfere esplosive.

CHE COS’È UNA “ATMOSFERA ESPLOSIVA”:
Una “Atmosfera Esplosiva” è un’atmosfera che potrebbe diventare esplosiva a causa delle condizioni locali e/o operative. Si tratta di una miscela di aria e di sostanze infiammabili sotto forma di gas, vapori, nebbie o polveri, in cui, dopo l’infiammazione, la combustione si propaga insieme alla miscela non bruciata.

COME SONO CLASSIFICATE LE AREE POTENZIALMENTE ESPLOSIVE:
Le zone sono divise in due gruppi in funzione del tipo di miscela infiammabile (gas, vapori o nebbie oppure polveri)

Gas, vapori o nebbie
Zona 0: Pericolo permanente
Area in cui è presente in permanenza, per lunghi periodi o spesso un’atmosfera esplosiva consistente in una miscela d’aria e di sostanze infiammabili sotto forma di gas vapore o nebbia.

Zona 1: Pericolo potenziale
Area in cui occasionalmente durante le normali attività è probabile la formazione di un’atmosfera esplosiva consistente in una miscela d’aria e di sostanze infiammabili sotto forma di gas vapore o nebbia.

Zona 2: Pericolo minimo
Area in cui durante le normali attività non è probabile la formazione di un’atmosfera esplosiva consistente in una miscela d’aria e di sostanze infiammabili sotto forma di gas vapore o nebbia e, qualora si verifichi, sia unicamente di breve durata.

Polveri
Zona 20: Pericolo permanente
Area in cui è presente in permanenza, per lunghi periodi o spesso un’atmosfera esplosiva sotto forma di nube di polvere combustibile nell’aria.

Zona 21: Pericolo potenziale
Area in cui occasionalmente durante le normali attività è probabile la formazione di un’atmosfera esplosiva sotto forma di nube di polvere combustibile nell’aria.

Zona 22: Pericolo minimo
Area in cui durante le normali attività non è probabile la formazione di un’atmosfera esplosiva sotto forma di nube di polvere combustibile e, qualora si verifichi, sia unicamente di breve durata.

DI CHE COSA SI OCCUPA LA DIRETTIVA:
- delle apparecchiature e dei sistemi di protezione destinati alle atmosfere esplosive
- dei dispositivi di sicurezza, di controllo e di regolazione che contribuiscono al funzionamento sicuro delle apparecchiature e dei sistemi di protezione
- di tutte le apparecchiature elettriche, meccaniche, idrauliche e pneumatiche

QUALI SONO GLI OBBLIGHI DEGLI UTENTI:
Rispetto alla prevenzione delle esplosioni e alla relativa protezione, l’utente è tenuto:
- ad adottare le opportune misure tecniche o organizzative secondo il tipo di gestione,
- a valutare globalmente i rischi d’esplosione,
- a suddividere in zone gli ambienti in cui possono crearsi atmosfere esplosive,
- a segnalare le zone definite.

Per saperne di più sulle norme ATEX: http://europa.eu.int/comm/enterprise/atex/

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